Risposte concrete ai problemi ambientali


Le Bio-Plastiche
Luglio 3, 2007, 4:03 pm
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La produzione eco-compatibile di beni di largo consumo è oggi possibile grazie alle cosiddette bio-plastiche .

Il Mater-Bi è la famiglia di materiali termoplastici biodegradabili sviluppati e commercializzati da Novamont S.p.A, si tratta di una nuova generazione di bio-plastica derivata da materie prime naturali, che durante l’uso ha le stesse caratteristiche fisico-chimiche della plastica, ma è completamente biodegradabile una volta abbandonata nell’ambiente. Le molecole di questo materiale sono anch’esse dei polimeri (lunghe catene di atomi di carbonio con appesi atomi di idrogeno) come nel caso di plastiche di derivazione petrolifera (es.il polietilene )ma con una struttura e una composizione diversa, che consente agli agenti naturali di aggredire le lunghe catene di atomi spezzandole e riducendole a componenti che possono essere assorbiti dall’ambiente senza effetti tossici, e che addirittura possono sostenere la vita di organismi, dai batteri alle piante. >>continua



Il Bioregionalismo
Luglio 3, 2007, 4:00 pm
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La rete Bioregionale Italiana , nata nella primavera del 1996, si pone come “terreno comune” per gruppi e singole persone per condividere idee, informazioni, emozioni, esperienze e progetti al fine di sviluppare forme e pratiche -culturali, sociali, spirituali politiche ed economiche- appropriate di vita in armonia con il proprio luogo,la propria Bioregione, con le altre Bioregioni ed il pianeta terra.

La Rete è ispirata dall’idea di Bioregione, aree omogenee definite dall’interconnessione dei sistemi naturali e dalle comunità viventi che la abitano. Una Bioregione è un insieme di relazioni in cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte delle comunità naturali che ne definiscono la vita. La Bioregione è un luogo geografico riconoscibile per le sue caratteristiche di suolo, di specie vegetali ed animali,di clima,oltre che per la cultura umana che da tempo immemorabile si è sviluppata in armonia con tutto questo.

Per Bioregionalismo si intende la volontà di ri-diventare nativi del proprio luogo, della propria Bioregione considerandola non più come un’entità da sfruttare, ma piuttosto come un insieme di esseri ed elementi viventi, piante, animali, monti, terra, acqua, di cui l’uomo ne è una parte. Possiamo fare tutte le scoperte possibili, usare la tecnica, la scienza, possiamo andare sulla luna e comunicare via satellite, ma alla base della nostra sopravvivenza fisica,psichica e spirituale vi sono questi alberi,queste erbe,questi animali,queste acque,questo suolo del luogo dove viviamo. >> continua



Ecologia profonda
Luglio 3, 2007, 3:59 pm
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Mentre l’ambientalismo o l’ecologia cercano di “limitare i danni” , o gestire più efficientemente l’ambiente naturale a beneficio dell’ “uomo” , l’ecologia profonda implica un rinnovamento del rapporto uomo-natura e riconosce che l’equilibrio ecologico esige mutamenti profondi nella percezione del nostro ruolo nell’ecosistema planetario.

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Dispositivi per il risparmio idrico
Luglio 3, 2007, 3:56 pm
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L’acqua un patrimonio da salvare:

All’acqua così come al sole e all’aria l’uomo ha sempre dovuto tutto. L’acqua infatti è una componente essenziale ad ogni forma di vita, è alimento da preservare,è risorsa da gestire perchè è ormai scarsa:infatti, inquinamento e sprechi falcidiano le risorse idriche italiane.

L’Italia nonostante la favorevole piovosità ( con una media annuale di 1000 millimetri d’acqua contro i 650 millimetri della media europea) sembra caratterizzata da una perenne carenza idrica che, durante il periodo estivo, si manifesta con tale evidenza da costringere gli Enti preposti ad erogare acqua a giorni alterni o a restrizioni ancora più severe in numerose zone della Penisola. Entro trent’anni “la grande sete”, salvo interventi immediati, colpirà anche il nostro Pese, che per la politica dell’acqua si collooca nell’area di Grecia,Spagna e Nord Africa.

La parte sprecata o comunque non riutilizzata della risorsa acqua è notevole.Nell’uso sanitario lo spreco è pari al 40% e potrebbe essere notevolmente ridotto solo con l’adozione di apparecchi idrosanitari speciali sulle docce,lavabi ,orinatoi e wc, progettati e realizzati con specifici obiettivi di controllo.

Risparmiare l’acqua calda e fredda non è solo un problema di sensibilizzazione degli utenti,ma sopratutto una questione di gestione più razionale della risorsa acqua.

Il consumo di acqua nelle costruzioni ad uso comune, come complessi turistici,industriali, scolastici, enti ed anche abitazioni private, genera oneri e costi considerevoli,ma la possibilità di intervenire su queste spese viene spesso sottovalutata. Cosa si può fare, in effetti per ridurre costi, consumi e sprechi?Per l’acqua sanitaria la risposta è semplice: è necessario eliminare il prelievo d’acqua al bisogno reale dell’utente, controllando:

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Luglio 3, 2007, 3:51 pm
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  • Amare tutte le creature grandi e piccole

  • Differenziare tra bisogni e desideri: prima di acquistare un prodotto, pensate alle ragioni per cui lo volete, è una vera necessità o i messaggi pubblicitari vi hanno convinto che ne avete assolutamente bisogno???

  • Acquistare quando possibile articoli riciclati quando potete scegliere, cercate di optare per quello fatto di materiali riciclati al 100% sia il prodotto che la confezione, oppure acquistate nei mercatini dell’usato o cercate nelle discariche: spesso si trovano cose nuove che altri non utilizzano e quantomeno le si può far rivivere senza sprechi.

  • Eliminare le confezioni in eccesso scegliete prodotti che hanno un imballaggio meno vistoso, e preferire i prodotti con un solo involucro.      >> continua